una serie di indicatori ambientali, ovvero di tematiche pił significative di cui Arpa
si occupa per raccontare periodicamente lo stato di salute dell'ambiente in Umbria

Pollini

[21 marzo 2013]

Le elevate concentrazioni di pollini sono causa di malattie allergiche, la più comune delle quali è la pollinosi, che dalle ultime stime relative alla popolazione italiana parlano di una prevalenza del 25% e il fenomeno tende ad aumentare ancora.

Studi epidemiologici sulla fascia di popolazione infantile dimostrano che la dermatite atopica è passata dal 3% degli anni 60 al 10-15% attuale. In crescita anche la rinite allergica, con una media del 10% e, in particolare, l’asma con valori che superano il 10% in alcuni centri urbani. Ad accentuare il problema delle pollinosi concorrono sia l’inquinamento atmosferico che l’aumento globale delle temperature. E’ dimostrato, infatti,che l’aumento della permeabilità epiteliale facilita processi di infiammazione e di stress ossidativo delle vie aeree. NO2 ed ozono hanno la capacità di nitrosilare le proteine delle pareti del polline, aumentando il potenziale allergenico dei granuli. Le particelle di particolato atmosferico potrebbero agire da carrier veicolando gli allergeni pollinici.

E’ importante che le persone che presentano sintomi di sospetta allergia si sottopongano al prick test. Attraverso questo semplice strumento è possibile scoprire la presenza di IgE specifiche per l’allergene testato. Il test viene effettuato sulla cute attraverso piccole punture superficiali.

 

Prevalenza della cutipositività ad allergeni aerodiffusi in Italia-dati su 2344 cutipositivi (Corsico et al.J Invest Allergol Clin Immunol 2000)

 

Betulla

Ontano

Nocciolo

Carpino

Cipresso

Ambrosia

Alpi

34.7%

36.6%

36.1%

33.3%

12.2%

16.9%

Pianura padana

32.1%

35.1%

31.1%

34.6%

9.3%

29.4%

Tirreno settentrionale

21.3%

24.6%

25.4%

26.0%

21.3%

10.6%

Adriatico settentrionale

4.2%

7.9%

6.3%

8.9%

7.4%

4.7%

Tirreno meridionale

7.0%

9.4%

8.7%

8.4%

9.0%

4.3%

Adriatico meridionale

2.1%

2.1%

2.1%

2.1%

5.7%

1.4%

Sicilia e Sardegna

1.7%

3.0%

1.7%

1.7%

2.5%

2.1%

 

Graminacee

44%

Acari Dermatoph. f.

35%

Acari Dermatoph. p.

31%

Parietaria

28%

Ontano

21%

Carpino

21%

Nocciolo

20%

Betulla

19%

Olivo

18%

Ambrosia

14%

Gatto

12%

Artemisia

11%

Cipresso

10%

Alternaria

5%

Il monitoraggio

In Umbria la presenza dei pollini è controllata dalla Rete Regionale di Monitoraggio Aerobiologico realizzata da Arpa, Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Perugia e Asl n.1. Le stazioni di monitoraggio distribuite sul territorio regionale consentono un’ampia valutazione della diffusione dei pollini nella nostra regione. Le stazionisono dislocate a Città di Castello, Perugia e Terni. La rete di monitoraggio elabora un bollettino settimanale che riporta solo i pollini più allergizzanti presenti in Umbria e viene pubblicato sul sito internet di Arpa Umbria www.arpa.umbria.it/pollini e contestualmente sul sito nazionale delle Agenzie Regionali: www.pollnet.it. Ogni giovedì, inoltre, nel corso della trasmissione di Rai 3 Buongiorno Regione è possibile conoscere i dati delle concentrazioni di pollini settimanali.

La Tabella 1 riporta la somma di tutti i pollini identificati in un anno solare, relativa alle famiglie più allergizzanti presenti nella nostra regione.

Tabella 1: Indice pollinico annuale

(betulaceae, compositae, corylaceae, cupressaceae/taxaceae, graminaceae, oleaceae, urticaceae)

Città di Castello

18.224,00
n.pollini / m3

Perugia

33.678,00
n.pollini / m3

Terni

9.518,15
n.pollini / m3

 

Inoltre è possibile consultare, grazie ai dati di Arpa Umbria,il calendario pollinico relativo alla stazione di Terni con i risultati degli ultimi cinque anni di monitoraggio.(Tabella 2)

Tabella 2: calendario pollinico di Terni

 

 

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