una serie di indicatori ambientali, ovvero di tematiche pił significative di cui Arpa
si occupa per raccontare periodicamente lo stato di salute dell'ambiente in Umbria

I rifiuti urbani in Umbria: produzione e raccolta differenziata nel 2013

 

In Umbria nel 2013 sono state prodotte 487.730 tonnellate di rifiuti urbani, quantitativo inferiore di circa 17 mila tonnellate rispetto all’anno precedente (-3,3%). La produzione media pro capite è 515 kg/ab, ed è composta per 265 kg/ab dai rifiuti non compresi nella raccolta differenziata e per 250 kg/ab dai rifiuti della raccolta differenziata. A scala di ambito territoriale, ATI 1 ha la produzione pro capite più bassa (486 kg/ab) mentre la produzione pro-capite più alta è quella di ATI 3,pari a 539 kg/ab. Il risultato migliore nel 2013 è raggiunto da ATI 2, che ha la raccolta differenziata pro capite più elevata e quella dei rifiuti non differenziati più bassa.

RD = Rifiuti della raccolta differenziata / RND = Rifiuti non compresi nella raccolta differenziata

Nel 2013 è stata raggiunta a scala regionale una percentuale di raccolta differenziata pari a 48,5%, con un incremento di 4,5 punti percentuali rispetto all’anno precedente; nell’ultimo triennio si è registrato complessivamente un aumento di quasi 16 punti percentuali, grazie al quale il dato regionale nel 2013 si colloca appena al di sotto dell’obiettivo del 50% posto dal Piano regionale Rifiuti, anche se è ancora distante dall’obiettivo del 65% stabilito dal DLgs 152/2006 e dallo stesso Piano.

Il generale aumento della raccolta differenziata deriva da risultati disomogenei all’interno del territorio regionale. Il risultato migliore è ottenuto da ATI 2 che, con un incremento di 6 punti percentuali, si porta a 56,8%; buono anche il risultato di ATI 1 che incrementa la sua percentuale di raccolta differenziata di 4 punti portandosi per la prima volta, sopra l’obiettivo intermedio del 50% individuato dal Piano regionale Rifiuti. La percentuale di raccolta differenziata di ATI 3 e ATI 4 invece si attesta intorno al 40%:ATI 3 mostra nel 2013 un modesto incremento della percentuale di raccolta differenziata (+2%),ATI 4 presenta un incremento di 4 punti percentuali ma rimane ancora, anche se di poco, sotto il 40%, percentuale di raccolta differenziata più bassa a scala di ambito.

 

 

Il confronto dei dati a scala comunale con gli obiettivi posti dalle normative nazionali e regionali mostra come, tra i comuni con popolazione superiore a 10 mila abitanti, il miglior risultato sia quello di Umbertide in ATI 1, che raggiunge il 72% di raccolta differenziata, superando l’obiettivo del 65% previsto per il 2012, anche il comune di Todi con 65,1% si colloca sopra la soglia obiettivo. Tra i comuni minori raggiungono l’obiettivo del 65% quattro comuni: in ATI 2 Torgiano che per il secondo anno consecutivo ha la percentuale di raccolta differenziata più alta di tutta la regione (73%), Fratta Todina (68%), Monte Castello di Vibio (66%), in ATI 3 Giano dell’Umbria (69%).

Altri venti comuni superano la soglia del 50%, obiettivo indicato dal Piano regionale di gestione dei rifiuti per il 2010. Tra questi i cinque comuni principali di ATI 2: Bastia Umbra (63%), Perugia (59%), Corciano (57%) Magione (51%) e Castiglione del Lago (51%).

 

 

 

Andamento della produzione di rifiuti urbani nel periodo 2006-2013

Il confronto tra l’andamento, nel periodo 2006-2013, dei valori pro capite della produzione di rifiuti totale (RU), di quella dei rifiuti della raccolta differenziata (RD) e di quella dei rifiuti non compresi nella raccolta differenziata (RND), fornisce importanti informazioni sulle dinamiche in Umbria e nei suoi ambiti territoriali, rispetto all’obiettivo di riduzione della produzione e incremento della percentuale di raccolta differenziata.

La tendenza che si osserva nell’intero periodo è quella della riduzione della produzione pro capite di rifiuto totale per effetto di un aumento dei rifiuti della raccolta differenziata associato a una riduzione dei rifiuti residuali di entità superiore; le variazioni maggiori si osservano nell’ultimo triennio. All'inizio del periodo di osservazione l’Umbria presenta il valore di produzione totale pro capite più alto nel periodo, superiore a quello della media nazionale dello stesso anno. Dal 2007 inizia un generale trend di diminuzione interrotto solo nel 2010 da un modesto incremento, seguito nell’ultimo triennio da un calo di ben 69 kg/ab, che porta la produzione pro capite media regionale in linea con la media nazionale.

Effetto di questo andamento degli indicatori di produzione è il progressivo incremento della percentuale della raccolta differenziata regionale, che a partire dal 2008 inizia un trend continuo di crescita caratterizzato fino al 2010 da incrementi piuttosto deboli (1-1,5% l’anno) e nell’ultimo triennio da incrementi molto più significativi che portano il dato regionale su valori superiori alla media italiana: +5,2% nel 2011, +6% nel 2012 e +4,5% nel 2013.

Le tendenze osservate a scala regionale sono riscontrabili in tutti i quattro Ambiti Territoriali Integrati (ATI) ma con differenti variazioni annuali.

ATI 2 è l’ambito che mostra sia i maggiori incrementi di produzione pro capite raccolta differenziata sia i maggiori decrementi del quantitativo del rifiuto residuale (RND), in particolare nell’ultimo triennio. Nel 2012 i rifiuti della raccolta differenziata superano il quantitativo di rifiuti raccolta non differenziata . La sua percentuale di raccolta differenziata, per l’intero periodo superiore al dato medio regionale, aumenta progressivamente a partire dal 2008 con un’impennata nell’ultimo triennio in cui complessivamente cresce di 21 punti percentuali, aumentando la distanza con il dato medio regionale e superando nel 2012 la soglia del 50%.

Gli indicatori di ATI 1 presentano andamenti molto simili a quelli di ATI 2 ma con valori di raccolta differenziata inferiori. La percentuale di raccolta differenziata nell’ultimo triennio aumenta di 13 punti percentuali e supera nel 2013 la soglia del 50%.

La produzione pro capite in ATI 3 è caratterizzata da valori molto elevati del rifiuto residuale nella prima parte del periodo che solo a partire dal 2011 inizia un trend decrescente; la sua percentuale di raccolta differenziata è in crescita ma sempre sensibilmente inferiore alla media regionale, rimane per tutto il periodo molto distante dagli obiettivi e solo nel 2012 supera il 35%.

Caratteristica degli indicatori di ATI 4 è la sostanziale staticità fino al 2010, solo nell’ultimo triennio infatti mostrano delle variazioni significative.La percentuale di raccolta differenziata dal 2008 presenta valori inferiori al dato medio regionale con una distanza progressivamente crescente, anch’essarimane per tutto il periodo distante dagli obiettivi e solo nel 2012 supera il 35%.

 

 

 

 

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Rapporto rifiuti urbani Umbria 2013 (parte 1)

Anno di pubblicazione: 2014

Arpa Umbria / Regione Umbria

 





Rapporto Rifiuti urbani - Umbria 2013 (Parte 1)
La produzione e la raccolta differenziata

 

 

 

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