una serie di indicatori ambientali, ovvero di tematiche pił significative di cui Arpa
si occupa per raccontare periodicamente lo stato di salute dell'ambiente in Umbria

Rumore

La popolazione percepisce il rumore come uno dei maggiori problemi ambientali. Secondo gli ultimi dati dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA), in Europa più di 103 milioni di abitanti sono esposti ad un elevato rumore da traffico stradale e, tra questi, più di 24 milioni sono esposti a livelli superiori ai limiti di legge. Ecco perché si parla ormai di “inquinamento acustico”, in analogia con altre forme di inquinamento, visti i pesanti effetti che esso può produrre non solo sugli ecosistemi, ma anche sulla salute umana, arrivando a interferire con la fruizione degli ambienti abitativi e lavorativi - andando anche ad incidere sul valore stesso degli immobili - e condizionando molti aspetti della vita quotidiana della popolazione, dal benessere psicofisico al lavoro.

La sorgente di rumore che interessa la maggior parte della popolazione esposta ai più alti livelli di inquinamento acustico risulta essere il traffico stradale. Oltre a questa, non sono trascurabili sorgenti quali attività produttive (industriali o artigianali) e attività di servizio e commerciali (che comprendono anche attività ricreative come discoteche, locali musicali, bar, pub).

Le grandezze fisiche relative al rumore, i rischi collegati, le modalità di misura, i valori limite di emissione delle sorgenti, i limiti di esposizione, nonché le azioni di pianificazione territoriale da intraprendere – come la Zonizzazione acustica e la Mappatura acustica strategica – sono fissati, nel nostro Paese, dalla Legge Quadro n. 447 del 1995 e dal più recente Decreto Legislativo n. 194 del 2005.

I controlli e gli strumenti di pianificazione

Arpa ha il compito di effettuare controlli presso le sorgenti di rumore di varia natura. Tali controlli vengono realizzati per lo più su richiesta delle Amministrazioni comunali (a seguito di segnalazioni dei cittadini) o in occasione di campagne di misura su specifiche sorgenti e sono volti a verificare il rispetto dei limiti di legge.

I superamenti rilevati dall’Agenzia vengono segnalati alle autorità competenti le quali, generalmente, intraprendono verso i soggetti controllati le azioni necessarie volte a far rientrare tali situazioni nei limiti previsti dalla norma, attraverso opportune opere di mitigazione.

Uno strumento a disposizione dei Comuni per affrontare le criticità connesse al rumore è la Zonizzazione acustica (L.R. n.8 del 2002 e Regolamento Regionale n. 1 del 13/08/2004), ovvero la suddivisione del territorio comunale in aree omogenee, in funzione della loro destinazione d'uso: ad ogni area sono associati i livelli di rumorosità massimi ammissibili, in termini di emissioni e di immissioni, più restrittivi per le aree protette e più elevati per quelle esclusivamente industriali. Uno strumento importante, a tutto il 2012 adottato però da solo poco più della metà dei Comuni umbri, nella maggior parte dei casi in via non ancora definitiva.

 

I risultati dei controlli negli ultimi anni. Un’analisi del trend

2012
2011
2010
N. sorgenti controllate totali
N. sorgenti controllate su Esposto
N. sorgenti con superamento
N. sorgenti controllate totali
N. sorgenti controllate su Esposto
N. sorgenti con superamento
N. sorgenti controllate totali
N. sorgenti controllate su Esposto
N. sorgenti con superamento
Attività produttive
19
12
4
23
7
5
24
2
1
Attività di servizio e/o commerciali
19
19
9
44
33
21
20
20
18
Attività temporanee
0
0
0
2
2
2
1
1
1
Infrastrutture stradali
7
7
6
22
7
17
6
5
3
Infrastrutture ferroviarie e metropolitane di superficie
0
0
0
2
0
1
3
1
1
Totale
45
38
19
93
49
46
54
29
24

Tab. 1 – I risultati dei controlli negli ultimi anni

Il trend che emerge da un’analisi dei controlli condotti dall’Agenzia negli ultimi anni conferma come quello dell’inquinamento acustico rappresenti un tema sempre più rilevante anche nella nostra regione.
In particolare, si è registrato negli anni un aumento degli esposti presentati, aumento che interessa soprattutto le attività produttive, mentre rimane nel complesso costante il numero di sorgenti presso le quali è stato registrato un superamento dei limiti, in rapporto al numero totale di sorgenti controllate.
In proporzione, i casi di superamento interessano maggiormente le attività commerciali rispetto a quelle produttive, complice probabilmente il fatto che queste ultime sono più spesso collocate in aree meno contigue alle abitazioni civili e, in generale, operano in un contesto diverso, caratterizzato da una maggiore possibilità di adottare misure di mitigazione delle emissioni rumorose e (come nel caso delle aziende autorizzate AIA) di dotarsi di sistemi di autocontrollo.
L’incidenza dei superamenti si conferma particolarmente elevata, poi, per le infrastrutture stradali, mentre è diminuita sensibilmente nel corso degli anni per le attività commerciali, compreso nel 2011, un anno che ha fatto registrare numeri piuttosto elevati su tutti i fronti, anche per il maggior numero di controlli effettuati sulle infrastrutture stradali e in occasione di specifiche campagne di monitoraggio realizzate su iniziativa dell’Agenzia.

Per saperne di più:www.arpa.umbria.it/rumore

 

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