una serie di indicatori ambientali, ovvero di tematiche pił significative di cui Arpa
si occupa per raccontare periodicamente lo stato di salute dell'ambiente in Umbria

Qualità ambientale dei comuni umbri > 15000 abitanti

Un nuovo indice ambientale

L’analisi sulla qualità ambientale dei comuni umbri con popolazione superiore ai 15.000 abitanti è stata realizzata, quest’anno, sperimentando una nuova metodologia in grado di fotografare il contesto territoriale di ogni singolo comune attraverso uno specifico indice ambientale, calcolato su base geografica.
Tale indice ambientale del contesto territoriale è stato stimato selezionando un set di indicatori a ciascuno dei quali è stato associato un peso e una funzione crescente o decrescente a seconda che all'aumentare del valore numerico del criterio/indicatore si produca un “beneficio” oppure un “costo” ambientale.
Ad esempio, al criterio “produzione di rifiuti urbani” è stata associata una funzione decrescente poiché la diminuzione del suo valore produce un beneficio ambientale, mentre, viceversa, al criterio “raccolta differenziata” è associata una funzione crescente, in quanto il beneficio ambientale si ha all’aumentare del suo valore.


Fig. 1 – I comuni umbri con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, oggetto dell’indagine dell’Agenzia

Come è calcolato l’indice

 

Per il calcolo dell’indice ambientale è stato utilizzato un applicativo che lavora in ambiente GIS denominato VECTORMCDA, il quale può utilizzare vari algoritmi di calcolo tra cui “geoTOPSYS” impiegato in questa analisi.

Il modello di calcolo per la valutazione è quello dell’ideal point, meglio noto come metodo multicriteriale TOPSIS, che esegue un ordinamento sulla base di più criteri, impostando un obiettivo a cui tendere (ideal point) ed uno da cui allontanarsi (worst point) per ciascun criterio di valutazione.

La procedura di calcolo utilizza come base informativa un file geografico, in formato shape, dove la parte grafica rappresenta l'area di studio con le singole unità da valutare (nel nostro caso i singoli comuni), mentre la parte alfanumerica, cioè la tabella degli attributi, include gli aspetti ambientali (gli indicatori ambientali).

 

Gli indicatori selezionati

Per la realizzazione dell’analisi sono stati selezionati in totale 14 indicatori relativi a 7 diverse tematiche; oltre alla disponibilità a scala comunale, gli indicatori sono stati scelti in base alla chiarezza di interpretazione, all’associabilità ad una soglia o ad un valore di riferimento e alla pertinenza per la lettura ambientale di un contesto. Allo stato attuale delle elaborazione dei dati e non disponendo di criteri oggettivi con cui assegnare pesi diversi ai vari indicatori, si è scelto di dare uno stesso peso, pari a “1”, a tutti gli indicatori.

Gli indicatori disponibili identificati e quantificati sono prevalentemente indicatori di pressione e solo alcuni esprimono invece delle dinamiche locali che potrebbero essere assunte come una “risposta” ad alcune problematiche ambientali, come può essere ad esempio il caso della superficie riservata alle colture biologiche o l’estensione degli impianti fotovoltaici installati.

In generale, i singoli parametri sono stati riportati alla scala locale producendo dati a livello pro capite o per unità di superficie per ognuno dei 16 comuni scelti. Ciò ha consentito di avere una maggiore possibilità di confronto tra dati comunali a volte molto diversi tra loro.

 

Tematica

Indicatori

Rifiuti

Produzione di Rifiuti Urbani (kg/ab)

Raccolta Differenziata pro capite (kg/ab.)

Acqua

Consumi idrici civili (m3/ab)

Aria

Emissioni di NOx da traffico e riscaldamento pro capite (kg /ab)

% di superficie comunale che supera la soglia inferiore di valutazione (PM10)

Emissioni di PM10 da settore industriale procapite(kg/ab)

Elettromagnetismo

Densità impianti RTV (n/km2)

Densità impianti SRB (n/km2)

Suolo

Superficie ad agricoltura biologica/SAU (%)

Superficie comunale coperta da aree protette, Natura 2000 (SIC e ZPS) e Parchi (%)

Rischio tecnologico

Densità aziende AIA (allevamenti e industria) (n./km2)

Densità aziende RIR (n./km2)

Energia

Potenza installata da impianti fotovoltaici/km2 (kW/km2)

Densità impianti fotovoltaici installati (n/km2)

 

  • Produzione di rifiuti Urbani per abitante (kg/ab)
    L’indicatore misura la quantità totale di rifiuti urbani prodotti in rapporto alla popolazione equivalente, ossia tutta quella che contribuisce a produrre rifiuti nell’arco dell’anno solare, considerando pertanto, oltre alla popolazione residente, anche la presenza dei turisti e degli studenti non anagraficamente residenti nel territorio regionale, complessivamente stimabili in circa 60.000 unità/anno.

 Aggiornamento: 2013 – Fonte dati: Arpa Umbria


  • Raccolta differenziata pro capite (kg /ab)
    La raccolta differenziata rappresenta il risultato delle misure messe in atto dalle amministrazioni locali per la gestione dei rifiuti urbani, al fine di assicurare la maggior quantità di rifiuti da avviare a recupero, minimizzando il ricorso all'utilizzo degli impianti di smaltimento e di intercettare le tipologie di rifiuti potenzialmente dannosi per l'ambiente.

 Aggiornamento: 2013 - Fonte dati: Arpa Umbria


  • Consumi idrici del settore civile (m3 pro capite/anno)
    L’indicatore è calcolato a partire dal valore pro capite di acqua fatturata per uso domestico annuo ed è dato dal rapporto tra il volume annuo di acqua potabile fatturata alle utenze domestiche finali e la popolazione residente. L’indicatore quindi non considera la popolazione fluttuante che per motivi di studio, lavoro o per turismo è presente all’interno del comune, specialmente in determinati periodi dell’anno.

 Aggiornamento: 2013 – Fonte dati: Enti gestori (Umbra Acque, VUS, S.I.I.)


  • Densità degli impianti Radio televisivi (RTV) e degli impianti SRB (n./km2)
    L’indicatore quantifica le principali fonti di pressione derivanti sia dai campi elettromagnetici di impianti radio televisivi (RTV) che di stazioni radio base (SRB). Il numero di impianti censiti è stato estrapolato dal Catasto delle sorgenti elettromagnetiche di Arpa Umbria e diviso per i km2 di superficie comunale in cui sono stati installati.

 Aggiornamento: 2013 - Fonte dati: Arpa Umbria

 


  • Percentuale di superficie comunale che supera il valore soglia di valutazione inferiore della concentrazione media annua del PM10
    Grazie all’utilizzo della modellistica, Arpa Umbria stima le concentrazioni al suolo dei diversi inquinanti, producendo come risultato mappe di concentrazione con un griglia composta di quadrati aventi ciascun lato pari a 5 km. L’indicatore scelto in questa sede è definito come la “percentuale di superficie comunale che supera il valore soglia di valutazione inferiore della concentrazione media annua del PM10” elaborato in ambiente GIS. Tale indicatore esprime la % di territorio comunale che sulla base di dati teorici, quali la stima delle emissioni in atmosfera (calcolate in base all’Inventario regionale), e in base alla modellistica applicata, risulta avere una concentrazione media annua di PM10 che supera il valore soglia di valutazione inferiore (20 μg/m3).

Aggiornamento: 2013 - Fonte dati: Arpa Umbria


  • Emissioni di PM10 dal settore industriale pro capite (kg/ab)
    L’indicatore stima il quantitativo di PM10 emesso dal settore industriale diviso per il numero di abitanti comunali residenti. I macro settori SNAP97 presi in considerazione sono: Combustione industriale, Processi produttivi e Solventi. Anche in questo caso i dati utilizzati provengono dall’Inventario regionale delle emissioni aggiornato da Arpa Umbria e l’anno di riferimento è il 2010.

 Aggiornamento: 2010 - Fonte dati: Arpa Umbria

 


  • Percentuale superficie agricola a coltivazione biologica su Superfice Agricola Utile (SAU)
    La percentuale di superficie agricola utilizzata con pratiche biologiche rispetto al totale della superficie agricola utilizzata è letto come un indicatore di risposta che fornisce la misura del grado di adozione da parte del sistema agricolo di pratiche più sostenibili e orientate al mantenimento della qualità ambientale e della salubrità degli alimenti.

 Aggiornamento: 2013- Fonte dati: Regione Umbria

 


  • Percentuale di superficie comunale ricoperta da aree protette, parchi e siti Rete Natura 2000
    L’indicatore quantifica la superficie comunale riservata ad aree protette, parchi, SIC (Siti di importanza Comunitaria) e ZPS (Zone a Protezione Speciale). Viene espresso come percentuale sulla superficie comunale totale. L’indicatore è stato quantificato utilizzando la nuova perimetrazione dei siti Rete Natura 2000 (SIC e ZPS) dalla Regione Umbria e disponibile dal 2013. Questo indicatore evidenzia una parte del patrimonio verde di cui è dotato un comune, e contribuiscono alla qualità ambientale del comune stesso in cui ricadono, in quanto forniscono numerosi servizi ecosistemici (conservazione biodiversità, bellezza del paesaggio, connettività ecologica, etc.).

Aggiornamento: 2013 – Fonte dati: Regione Umbria

 


  • Emissioni di NOx da traffico e riscaldamento pro capite (kg/pro capite)
    L’indicatore stima le emissioni comunali di NOx, dovute al traffico autoveicolare e al riscaldamento. In particolare è stato calcolato il carico medio pro capite, dividendo il quantitativo di emissioni totale di NOx a livello comunale per il numero di residenti.

 Aggiornamento: 2010 - Fonte dati: Arpa Umbria

 


  • Densità di aziende AIA (allevamenti e industrie) (n./km2)
    La densità delle aziende soggette agli adempimenti previsti dal D.Lgs 152/06 e s.m.i. può considerarsi un primo indicatore del livello complessivo di pressione ambientale presente nel territorio di ciascun comune in quanto rappresenta sicuramente la presenza di rilevanti insediamenti produttivi di una determinata area. È tuttavia necessario sottolineare come il livello di pressione ambientale reale associato a ciascuna azienda dipenda dalla tipologia di azienda, dalla sua grandezza ma anche dalle misure di prevenzione, mitigazione e gestione ambientale in essa adottate. In generale le aziende AIA indistintamente classificate in questo caso come allevamenti e industriali che ricadono nei sedici comuni oggetto di questa analisi sono oltre il 70% del totale degli impianti AIA presenti sull’intero territorio regionale.

 Aggiornamento: 2013 - Fonte dati: Arpa Umbria

 


  • Densità di aziende a rischio di incidente rilevante (RIR)
    L’indicatore rappresenta la densità di aziende a rischio di incidente rilevante presenti in ogni comune. Le aziende a Rischio Incidente Rilevante (RIR), dette anche “aziende Seveso”, sono quelle che utilizzano, per la loro attività, sostanze classificate come pericolose, e che per questo sono una potenziale fonte di “pericolo” per le persone e per l’ambiente.In Umbria sono presenti 17 aziende a rischio di incidente rilevante, 14 delle quali ricadono nei comuni oggetto di questa analisi.

 Aggiornamento: 2013 - Fonte dati: Arpa Umbria


 

  • Densità di impianti fotovoltaici (n./km2) e Potenza installata da impianti fotovoltaici su km2 (kW/km2)
    I due indicatori relativi al tema energia sono stati popolati estrapolando direttamente i dati dall’Atlante degli impianti fotovoltaici in esercizio incentivati con il Conto Energia (dal Primo Conto Energia 2005-2006 al Quinto Conto Energia 2012), consultabile dal sito http://atlasole.gse.it/atlasole/ .
    ATLASOLE è il sistema informativo geografico che permette la consultazione interattiva degli impianti fotovoltaici al livello di Regione, Provincia e Comune raggruppati per classi di potenza (da 1 a 3 kW, da 3 a 20 kW, da 20 a 200 kW, da 200 a 1000 kW, da 1000 a 5000 kW, maggiore di 5000 kW). Sia il numero di impianti che la potenza installata sono stati contestualizzati al territorio dividendo il valore per i km2 della superficie comunale.

Aggiornamento: 2013 - Fonte dati: GSE

 

I risultati dello studio

Uno dei vantaggi immediati dell’applicazione del modello è la creazione di un output cartografico di facile e immediata lettura.

Nella rappresentazione cartografica dei risultati ottenuti (fig. 2) si è scelto di utilizzare le 5 classi che vengono automaticamente generate dal modello così da diversificare maggiormente i valori ottenuti: queste rappresentano i 5 livelli dell’indice ambientale del contesto territoriale che varia da “molto basso” a “molto alto”, in funzione della valutazione fatta.

I dati di sintesi sono calcolati per ogni contesto attraverso un algoritmo che combina tra loro i vari indicatori in base ai criteri selezionati.

L’ordinamento viene generato impostando l’ideal point, ovvero un valore obiettivo a cui tendere, come il miglior valore tra i 16 presenti, ed il worst point, un valore da cui allontanarsi, come il peggiore tra i 16; il risultato così ottenuto è quindi da intendersi come un confronto interno ai 16 comuni che potrebbe anche cambiare al variare dei criteri scelti.

Non si tratta quindi di un dato di valore assoluto, ma relativo sia al raggruppamento dei comuni selezionati, sia agli indicatori disponibili in modo omogeneo, sia infine alla scelta di alcuni criteri adottati che possono essere modificati/specificati anche in funzione delle possibili diverse finalità delle analisi che si intende svolgere. Potrebbe ad esempio essere utile in alcuni casi inserire valori obiettivo (esempio la % di raccolta differenzia da raggiungere entro un determinato periodo) al posto del valore migliore/peggiore di un raggruppamento per evidenziare comunque la distanza di un singolo contesto del dato/risultato ottimale.

Per questo, i dati ottenuti non rappresentano una “classifica” tra comuni ma intendono al contrario utilizzare un metodo di raffronto comparativo per evidenziare alcune problematiche che a volte esistono in un contesto indipendentemente dal diretto campo di azione di un'amministrazione.

E’ questo il motivo per cui l’indice, nella formulazione con cui è stato calcolato, non può rappresentare il valore di una performance né amministrativa né ambientale.

 

La fig. 2 riporta in cartografia la sintesi dei risultati ottenuti e mostra come nel caso specifico di analisi 14 comuni su 16 hanno un indice ambientale che varia tra alto e molto alto.

Ciò significa che nella maggior parte dei casi la distanza tra i vari territori non è particolarmente rilevante e che, quindi, in questi territori le criticità ambientali o le situazioni di vantaggio sono in un sostanziale bilanciamento tra i diversi fattori messi a confronto.

Allo stesso tempo, considerando il set degli indicatori utilizzati emerge come la zona della Conca Ternana, con i comuni di Terni e Narni, si confermi invece il territorio con le maggiori problematiche ambientali legate nel caso alla presenza di un contesto industriale importante che rende questo territorio maggiormente interessato sotto l’aspetto ambientale a potenziali pressioni e impatti.

 

Fig. 2 – L’indice ambientale raggiunto dai 16 comuni presi in esame.

 

Per una lettura di dettaglio, si riporta infine la tabella completa di tutti i valori degli indicatori utilizzati nel modello e il valore dell’indice ambientale calcolato secondo l’algoritmo Geotopsys.

Nella tabella sono evidenziati in rosso i valori peggiori da associare ad elementi di criticità del contesto territoriale e in verde i valori migliori ovvero possibili punti di forza. Si può notare che a volte il risultato complessivo non è determinato solamente dal dato peggiore o migliore in senso assoluto ma dipende anche da quante volte nei vari indicatori un territorio sia risultato “vicino” o “lontano” da dato dall’ideal o worst point. Il modello governa questi dati offrendo una visione complessiva tra le diverse realtà mettendo a disposizione una lettura comparativa che potrebbe essere utilizzata come punto di riferimento sia di una pianificazione locale che regionale.

 

 

NOME

Produzione Rifiuti Urbani (kg/procapite)

Raccolta differenziata
procapite (kg/ab)

Consumi idrici (mc/ab)

Densità RTV (n/km2)

Densità SRB (n/km2)

% di superficie comunale che supera il valore di soglia inferiore per la concentrazione media annua di PM10 (%)

Emissioni di PM10 dal settore industriale pro capite (kg/ab)

Emissioni di NOX dai settori trasporto e riscaldamento (kg procapite)

Percentuale di superficie biologica su SAU (%)

Percentuale di superficie protetta (SIC, ZPS e parchi) su totale di superficie comunale (%)

Densità aziende AIA (n/km2)

Densità aziende RIR (n/km2)

Densità impianti fotovoltaici (n./km2)

Potenza installata da fotovoltaico su km2 (kW/km2)

geoTOPSYS

Castiglione del Lago

495

250.1

40.85

0

0.13

38.7

0.47

8.74

2.8

39.3

0.034

0

1.6

137

0.6138

Gubbio

467

227.6

35.41

0.06

0.07

5.2

1.21

11.28

6.3

7.6

0.010

0

1.1

188.5

0.5965

Todi

458

298.5

36.44

0.02

0.13

100

1.91

14.44

5.1

8.9

0.040

0.004

0.9

565.6

0.5942

Gualdo Tadino

441

198

43.94

0.27

0.15

0

0.97

10.77

3.4

12.6

0.024

0

2.5

243.7

0.5732

Umbertide

499

359.1

29.36

0.08

0.09

1.7

1.26

14.21

4.2

19.7

0.025

0

1.4

35.4

0.5665

Corciano

495

274.1

43.44

0.17

0.49

100

1.16

13.54

6.3

14.5

0.016

0

6.2

123.7

0.5656

Assisi

503

178.3

37.23

0.1

0.29

30.7

0.46

11.81

7.2

30

0.016

0.005

1.6

34.3

0.5644

Città di Castello

532

252.9

32.21

0.12

0.1

0

0.39

14.41

5.4

4.7

0.013

0

1.4

29.2

0.5505

Orvieto

521

198

50.35

0.04

0.16

49.9

2.29

31.61

10.2

17.8

0.007

0

0.6

30.1

0.5399

Bastia

535

339.1

33.71

0.04

0.62

99.1

1.14

10.98

0

0

0.036

0

9.6

20.7

0.5247

Foligno

547

250.3

47.50

0.13

0.27

22.6

1.50

11.58

13.3

8.8

0.019

0.011

2.6

13.9

0.5128

Perugia

558

329.5

45.00

0.12

0.82

90.1

0.27

15.05

2.4

4.5

0.022

0.004

4.9

161.6

0.5089

Marsciano

473

305.9

29.99

0.04

0.12

100

2.69

10.21

3.3

1.6

0.031

0

2.8

19.8

0.5067

Spoleto

563

206.2

48.10

0.13

0.17

25.5

2.54

11.57

7.4

9.3

0.026

0.006

1.6

50.5

0.5026

Terni

585

257.1

49.58

0.41

0.86

24

0.96

10.74

6.2

20.8

0.052

0.014

4.0

49.9

0.4188

Narni

435

182

44.74

0.19

0.27

84.3

11.04

17.59

4.1

4.8

0.035

0.010

1.9

94.3

0.2991

 

[dicembre 2014]

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