Acque reflue urbane
Le acque dell'Umbria

Acque reflue urbane

Agglomerati

 

AgglomeratiL’unità territoriale di riferimento in materia di acque reflue urbane è costituita dall’”agglomerato”, definito come l’”area in cui la popolazione, ovvero le attività produttive, sono concentrate in misura tale da rendere ammissibile, sia tecnicamente che economicamente in rapporto anche ai benefici ambientali conseguibili, la raccolta e il convogliamento delle acque reflue urbane verso un sistema di trattamento o verso un punto di recapito finale” (D.Lgs. 152/06, Parte Terza, Art. 74).

Ciascun agglomerato può essere servito da più reti fognarie, ognuna delle quali connessa ad uno o più impianti di depurazione. 

Complessivamente, nel territorio regionale sono stati individuati 1179 agglomerati, per un carico totale di circa 850.000 AE*.

Oltre l’80% del carico nominale è localizzato in 36 agglomerati di consistenza superiore o uguale a 2.000 AE; tra questi, gli agglomerati relativi ai due capoluoghi di provincia sono gli unici che superano i 100.000 AE (Perugia - 161.590 AE e Terni - 109.149 AE). Gli agglomerati di dimensione inferiore ai 2000 AE, invece, seppur numericamente significativi, rappresentano solo il 18% della popolazione nominale.

In base ai requisiti fissati dalla norma, tutti gli agglomerati principali risultano conformi al grado di copertura del servizio fognario-depurativo richiesto; percentuali di copertura decisamente più ridotte si registrano invece nei piccoli agglomerati (<2.000 AE), che presentano ancora una significativa aliquota di carico non fognata e depurata. 

(*) L'Abitante Equivalente (AE) è convenzionalmente definito come la quantità di carico inquinante biodegradabile prodotto ed immesso in fognatura da un abitante stabilmente residente nel centro urbano nell'arco della giornata. Ogni AE corrisponde ad una richiesta biochimica di ossigeno BOD5 pari a 60 grammi di O2 al giorno.

 

 Agglomerati Regione Umbria 2018

  


Impianti di depurazione

DepuratoriIl sistema depurativo umbro è caratterizzato dalla presenza di numerosi impianti di ridotte dimensioni a servizio di piccoli agglomerati, mentre solo 59 impianti attualmente attivi hanno una potenzialità di progetto superiore o uguale a 2.000 AE. L’unico depuratore con capacità di trattamento maggiore di 100.000 AE è l’impianto di Terni - Maratta Bassa (185.000 AE di progetto) che serve l’agglomerato di Terni.

In base alla consistenza nominale dell’agglomerato e alla potenzialità di progetto dell’impianto, le norme nazionali e regionali individuano il livello di trattamento e i valori limite di emissione cui devono essere sottoposte le acque reflue urbane, anche in funzione della "sensibilità" delle acque recipienti.

Il rispetto di tali requisiti viene verificato attraverso attività di monitoraggio e controllo, effettuate congiuntamente da ARPA Umbria e dai Gestori del Servizio Idrico Integrato, sulla base di uno specifico Protocollo Operativo che viene rinnovato con cadenza triennale.

I risultati dei controlli e degli autocontrolli svolti negli impianti con potenzialità ≥ 2.000 AE e/o a servizio di agglomerati di consistenza nominale ≥ 2.000 AE, vengono elaborati annualmente dall’Agenzia per la valutazione della conformità ai valori limite fissati dalla norma per i principali inquinanti.

L’ultima valutazione annuale, relativa al 2022, non ha evidenziato criticità particolari e tutti gli impianti controllati sono risultati conformi ai requisiti normativi. 

 

 Conformità depuratori 2020-2022 

 

 

 

 

 

 

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